Maciste - Samuele Bersani

Maciste - Samuele Bersani

  • Ano de lançamento: 2006
  • Linguagem: italiano
  • Duração: 3:36

Abaixo está a letra da música Maciste , artista - Samuele Bersani com tradução

Letra da música " Maciste "

Texto original com tradução

Maciste

Samuele Bersani

Davanti c'è una lunga fila di ricordi

Materiali riciclati da non scoperchiare

Ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi

E li ritrovi perché li hai nascosti male

Davanti c'è una lunga fila di ricordi

Certi legni ritornati in riva al mare

Promemoria che diventano capelli bianchi

E costringono gli astemi a sbicchierare

Fanno stare giorni interi a contemplare un muro come dopo un incantesimo

sbagliato

Mentre un uomo chiede aiuto e grida forte da un imbuto

La mia faccia si riflette nel cucchiaio

E quando cambio faccia e sono triste

Vorrei essere Maciste

Con due dita sollevare un toro

Sradicare le colonne che mi tengono in catene

Con la forza sovraumana del pensiero

Liberare i pensionati alle sbarre lì affacciati

Che ogni estate mi ritrovano in tv

Fra proclami e televendite

Appassiscono di repliche anche i fiori stati sempre sui balconi

E quando cambio faccia e sono triste

Vorrei essere Maciste

Cuore grande cuore buono

Sopravvivere ai giganti che mi lanciano i macigni

In un mondo in cui resista il technicolor

Liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati

Tutti quelli che di colpe non ne hanno più

Fra prelati e televendite

Appassiscono anche i fiori aiutati dalla pioggia a stare su

Davanti c'è una lunga lista di ricordi

Materiali riciclati da non scoperchiare

Ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi

E li ritrovi perché li hai nascosti male

Davanti c'è una lunga fila di ricordi

Certi rospi vomitati sulle scale

Serrature arrugginite di cancelli storti che si chiudono e impediscono di andare

Fanno stare giorni interi a contemplare un muro come un dopo incantesimo

sbagliato

Mentre un uomo chiede aiuto e grida forte da un imbuto

La mia faccia è già caduta nel gelato

E quando cambio faccia e sono triste

Vorrei essere Maciste

Con due dita sollevare un toro

Sradicare le colonne che mi tengono in catene

Con la forza sovraumana del pensiero

Liberare i pensionati alle sbarre lì affacciati

Che ogni estate mi ritrovano in tv

Fra proclami e televendite

Appassiscono di repliche anche i fiori stati sempre sui balconi

E quando cambio faccia e sono triste

Vorrei essere Maciste

Cuore grande cuore generoso

Sopravvivere ai giganti che mi lanciano i macigni

In un mondo meno viscido e schifoso

Liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati

Tutti quelli che di colpe non ne han più

Fra prelati e calciatori

Appassiscono anche i fiori aiutati dalla pioggia

A stare su

Liberare i carcerati dagli sbagli e dai reati

Tutti quelli che di colpe non ne han più

Fra prelati e calciatori

Appassiscono anche i fiori aiutati dalla pioggia a stare su

(Grazie a lina per questo testo)

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